Scatta l’allerta meteo in Italia su alcune regioni a causa di temporali e maltempo diffuso. Tutte le zone che saranno colpite.
Già nelle scorse ore era scattato l’avviso di massima attenzione in alcune zone del nostro Paese per acquazzoni e forte vento. Adesso, l’allerta meteo è stata “ufficializzata” dal Dipartimento della Protezione Civile che ha emesso un “bollino giallo” in alcune regioni italiane per la giornata di giovedì 30 aprile 2026.

Le previsioni del tempo per giovedì 30 aprile 2026
Continuano ad essere instabili le condizioni meteo in queste ore con le ultime piogge e i temporali che interesseranno l’Italia prima del weekend del primo maggio. Proprio questa situazione ha portato la Protezione Civile a valutare una nuova allerta meteo gialla per la giornata di giovedì 30 aprile, su tre regioni del sud.
Nello specifoc, tale situazione è dovuta ad una perturbazione che sta transitando sulla Penisola e che è responsabile della residua instabilità del tempo che caratterizzerà la giornata odierna con un conseguente abbassamento delle temperature su tutto il Paese prima del ritorno del sole tanto atteso dai cittadini.
Allerta meteo: le regioni coinvolte
Entrando nel dettaglio delle previsioni odierne e dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, parliamo di “bollino giallo” su tre regioni. In particolare occorrerà fare attenzione a rovesci diffusi che interesseranno le regioni alpine, quelle centrali adriatiche e gran parte del Sud. Proprio al Centro-Sud i temporali dureranno per tutto il giorno con particolare focus su basso Lazio, Appennino Campano, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale.
In questa ottica, il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha valutato per giovedì 30 aprile 2026, una nuova allerta meteo gialla per temporali e rischio idraulico su diversi settori di Puglia, Basilicata e Calabria. Una situazione simile, ma senza particolari allarmismi si vivrà anche in altre regioni del nostro Paese con piogge diffuse e temporali sulle Alpi e nelle zone montuose di Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna.